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MELISSA

MELISSA (melissa officinalis)

La melissa deriva da mel, miele, e issa, l’isola dell’adriatico oggi chiamata Lissa, quindi con significato di dolcezza di Lissa; officinalis perché veniva usata gia nelle antiche farmacie. Originaria dell’Europa

foglia di melissa officinale

foglia di melissa officinale


del sud e dell’america del nord, questa pianta è stata popolare fin dai tempi della Grecia, in cui veniva giudicata adatta per rinforzare il cuore e il cervello. A renderla più famosa ci hanno pensato i carmelitani francesi producendo la famosa acqua di melissa, un’alcolato usato anche ai giorni d’oggi contro alcune forme nervose
. l’isterismo, l’epilessia e gli svenimenti.


Come è:
specie perenne, di natura erbacea; steli a sezione quadrata coperti da morbida peluria, alti anche 80 cm, le foglie sono opposte, dentate, verde chiaro; fioritura avviene in tarda estate, la pianta esala un’acuta fragranza al limone.

Contiene: olio essenziale(componenti simili a quelli esistenti negli agrumi) sostanze tanniche, resine, mucillaggine, pectina, canfora, acido succinico.

melissa officinalis

melissa officinalis


Cresce: nelle zone fresche e ombrose, sia in pianura che in montagna.

Cura:
ansietà, stanchezza di origine nervosa, inappetenza derivante da esaurimento nervoso e disturbi dell’apparato digerente, sempre dipendenti dell’apparato neurovegetativo.

Curiosità:
le foglie pestate servono a preparare un cataplasma da applicare sulla fronte per vincere il mal di capo; le foglie più tenere sono possono essere mescolate all’insalata o alle salse, per aromatizzarle, una manciata di foglie messa nell’acqua del bagno attiva la circolazione e rende la pelle più vellutata.

Sedativo:
l’infuso preparato con un pizzico di foglie ogni 100 g di acqua esercita una notevole azione calmante, soprattutto nei casi di ansietà.

Tonico:
per combattere la stanchezza di origine nervosa, bere almeno 3 o 4 bicchierini al giorno di vino aromatizzato con foglie e fiori ( 5 g ogni 100 g di vino bianco secco) lasciati macerare per una settimana. Si consiglia l’aggiunta di un pò di miele e si qualche chiodo di garofano.

Aperitivo digestivo: il vino preparato con 5g di fiori e foglie se bevuto mezzora prima dei pasti agisce da aperitivo, preso dopo i pasti favorisce la digestione,

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