ORIGANO
Origano ( origanum volgare)
Origanum deriva dall’unione di due parole greche, oros e ganos. La prima significa “monte” la seconda “bellezza vistosa”, quindi il origano
risultato è “ splendore del monte”
Volgare perché è molto comune. È un’erba estremamente aromatica, diffusa in ‘Europa e in molte varietà, tuttavia solo nelle regioni

meridionali riesce ad acquistare piena ricchezza di profumo a farsi arma perfetto. Noto sin dai tempi remoti ha avuto impiego nella cucina romana.
Ha avuto buon impiego anche nella medicina come ricorda il De Crescenzi: “ l’origano è caldo e secco nel terzo grado, e per altro nome è detto cunilia, ed è di due tipi cioè selvatico e domestico: il
selvatico che ha foglie più ampie, opera più fortemente, ; il domestico ha le foglie piu piccole, ed opera più soavemente ed è quello che si dà nelle medicine”. Il profumo penetrante era usato nelle epidemie per disinfettare gli ambienti facendolo bruciare in dei bracieri con menta e timo.
A conferma del suo largo impiego in cucina del sud, lo vediamo citato solo nei ricettari romani e meridionali, dal Pannunzio, al Corrado, al Cavalcanti.
Come è: si tratta di un’arbustino perenne appartenente alla famiglia delle libiate. Il fusto p altro 40- 80 cm ed è piuttosto peloso, spesso sdraiato alla base e poi eretto.
Le foglie sono piccole, senza o con un corto gambo, ovali con la base allargata,margine intero o interrotto da qualche dentello, senza peli o leggermente pelose, profumatissime. I fiorellini rossastri, qualche volta molto chiari e sono riuniti a mazzetti. Il frutto è una capsula scura, fioritura da giugno a settembre.
Contiene: cimolo, timolo, carvacrolo, cimene, linalolo, terpiene, gommoresina, ( ha la proprietà di colorare in rosso l’acqua, acido tannico.
Cresce: in tutto il nostro territorio, purché in posizione soleggiata e su terreno asciutto.
Si raccoglie: in piena estate, si usano sia le foglie che i fiori.
Cura: difficoltà di digestione presenza d’aria nello stomaco e nell’intestino, costipazioni bronchiali , asma; serve anche da sudorifero e da leggero stimolante del sistema nervoso, oltre che da antireumatico.

fiori di origano
Curiosità: a parte il suo vasto impiego in cucina, le sue foglie pestate servono a fare un cataplasmi da applicare alle articolazioni doloranti per reumatismi e artrosi; le foglie di origano hanno anche un buon potere antisettico ( per disinfettare piccole ferite).
Digestivo: diaforetico, stimolante: per facilitare la funzione digestiva e per l’espulsione dei gas intestinali e dello stomaco, bere dopo i pasti un bicchierino di vino in cui siano stati a macero per 10 giorni 5 g di origano ogni 100 di vino bianco secco. Questo vino esercita anche una leggera azione eccitante sul sistema nervoso.
Antiasmatico e bechico: contro l’asma e le affezioni bronchiali bere 2 bicchierini al giorno di infuso preparato con 2 g di foglie ogni 100 g di acqua.
Sudorifero: far bollire per qualche minuto 1 g di sommità fiorite ogni 100 di acqua e bere tre tazze al giorno di questo decotto, magari addolcendo con miele.
Starnutatorio: riducete in finissima polvere un pizzico di sommità fiorite e annusatele come si fa col tabacco da fiuto…. Questa polvere provoca starnuti che alleggeriscono la testa.
